"La Puglia Imperiale": i comuni
Una terra che continua ad incantare da secoli
Terra di bellissimi paesaggi, quest'area della Puglia, posta tra le province di Bari e di Barletta–Andria–Trani, ha affascinato anche il potente imperatore Federico II, che qui ha lasciato una delle maggiori testimonianze architettoniche del suo spirito: Castel del Monte, in provincia di Andria, considerato il fulcro ideale della zona. Terra di molteplici influssi, documentati nelle stupende chiese e cattedrali in cui si fondono stile romanico, bizantino, arabo. Terra di contadini e di pastori, caratterizzata da campi di grano, distese di oliveti e vigneti e dall’antico sistema viario dei tratturi.
Cucina
Così come per il patrimonio storico–artistico, anche quello enogastronomico della Puglia imperiale lascia solo l'imbarazzo della scelta. Dall'antipasto al dolce la tavola è imbandita con una larga varietà di prodotti e di ricette locali, alcune molto famose.
Nella zona rientrano gli olii extravergine di oliva "DOP Terra di Bari" e "DOP Dauno", prodotti con la pregiata oliva coratina. Già dal XVI e XVII secolo la produzione di olio si è rivelata importante per l'economia locale, grazie al commercio con i mercanti di Venezia che lo vendevano, a loro volta, in Italia settentrionale ma anche in Europa. Una gita che comprenda, tra le sue mete, le tappe delle due relative Strade dell'Olio, come Andria e Bisceglie, lascia sicuramente il turista incantato dai paesaggi e dai profumi che si incontrano, oltre ad essere un'esperienza istruttiva e interessante.
Tra i vini vi sono quattro etichette che vantano il marchio della denominazione di origine controllata. Si tratta del vino Castel del Monte, la cui Strada permette altresì una sosta a Corato, nel Ristorante "La Pace dei Sensi", per assaggiare alcune delizie locali; del Moscato di Trani, molto utilizzato per accompagnare dolci; del Rosso Barletta e del Rosso Canosa.
Questo è anche il regno della pasta fatta in casa: oltre alle famose orecchiette, ai cicatielli e ai cavatelli, troviamo i maritati, che sono un piatto misto di orecchiette e maccheroni al ferro, gli strascinati, i capunti, molto simili ai cavatelli e spesso conditi con ragù d'agnello. Invece a Trani si cucina il riso con i carciofi, insaporito con pecorino e peperoncino piccante; per questo piatto è utilizzato il "carciofo violetto" tipico della zona. Un altro primo piatto caratteristico ricco e sostanzioso è la tiella con riso, patate e cozze.
Tra i prodotti da forno, vi è il Pane di Altamura, DOP dal 2003: l'origine, legata all'alimentazione contadina, ha portato questo pane ad assumere come principale caratteristica la durevolezza, cosicché potesse essere mangiato per diversi giorni. Inoltre si possono gustare i taralli, piccoli anelli di pasta salata e croccante, le focacce, i dolci e i biscotti; tra questi ultimi sono deliziosi quelli con la pasta reale, ossia la pasta di mandorle, un'ampia scelta che offre anche cartellate, panzerotti con il vincotto, maltagliati con mandorle e pettole. Parlando sempre di dolci, ad Andria potrete visitare il Museo del Confetto Giovanni Mucci, dal nome dell'omonima famiglia, fondatrice della fabbrica che produce confetti dal 1894, che ha deciso di aprire anche questa esposizione per tramandare la tradizione e la conoscenza del prodotto; all'interno del Museo è offerta anche una piccola degustazione di queste delizie.
I comuni
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